Sebbene non abbiamo dato la definizione di cardinalità di un insieme, (abbiamo
dato significato al simbolo
solo nel caso finito), con una serie di esercizi, vediamo
come si possano ugualmente definire delle operazioni tra cardinalità.
L'esercizio precedente permette di dare la seguente
Lasciamo come esercizio la dimostrazione del fatto che queste operazioni verificano tutte le propruietà delle usuali operazioni tra numeri naturali.
Dimostrazione.
Supponiamo che l'insieme
non abbia minimo e proviamo che
allora
.
Chiamiamo B il suo complementare
(
)
e dimostriamo per induzione che
Supponiamo che
,
allora
e
quindi
,
altrimenti ne sarebbe il minimo, ma allora
e
pertanto
.
Ma allora
e quindi
.
Dimostrazione.
Sia
,
e supponiamo per assurdo
che
.
Allora per la proprietà di buon ordinamento A ha minimo n. Chiaramente
in quanto
P(0) è vera. Inoltre se k<n allora
in quanto
,
ma
allora dalla (2) segue che P(n) è vera e quindi
,
contraddicendo
il fatto che
.
Dimostrazione. Esistenza. Supponiamo dapprima che
,
ed usiamo il principio di
induzione nella seconda forma su n. Se n=0 basta prendere q=0 e r=0.
Supponiamo n>0 e che la tesi sia vera per ogni k<n. Se n<m basta prendere
q=0 e r=n, altrimenti sia k=n-m, dato che
,
quindi per
ipotesi di induzione esistono
tali che
Supponiamo ora n<0 e m>0. Allora -n>0 e quindi per il caso
precedente si ha che esistono
tali che -n=mq+r e
.
E quindi n=m(-q)-r. Se r=0 abbiamo finito, se invece
0<r<m allora
e
n=m(-q)-r=m(-q)-m+m-r=m(-1-q)+(m-r).
Sia infine m<0 allora -m>0, quindi per i due casi precedenti
esistono
tali che
n=(-m)q+=m(-q)+r con
.
Unicità. Supponiamo che n= mq + r e n=mq'+r' con
.
Supponiamo
che
,
allora
m(q-q')=r'-r e
quindi passando ai moduli si ha
,da cui
e quindi
ovvero q=q'. Ma
allora da
mq+r=mq'+r' segue che anche r=r'.